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  Era il 16 giugno 1987 quando i soci fondatori sottoscrissero lo Statuto che dava vita all'Associazione "Giochi Storici". Lo scopo era quello di riproporre tornei, giostre, e ogni altro gioco che nei secoli passati si disputava a Cagli.
Possiamo oggi dire che l'Associazione non ha tradito le premesse, anzi ha ampliato i propri orizzonti adoperandosi in diversi campi ma sempre con il medesimo scopo: valorizzare la Città di Cagli, il suo territorio, le sue risorse artistiche e naturali e promuovere un rinnovato sentimento di appartenenza nei cittadini.
Al fine del raggiungimento di tali obiettivi l'Associazione organizza diverse attività, la maggiore delle quali è indubbiamente il Palio Storico "Giuoco dell'Oca", una gara tra i quattro Quartieri in cui era divisa la Città di Cagli dalla sua riedificazione avvenuta nel 1289. La disputa del Palio è preannunciata da una serie di cerimonie che ripropongono uno spaccato della vita rinascimentale cagliese: il bando per le vie cittadine, l'estrazione del Gonfaloniere, massima autorità della Città, la nomina del Podestà e dei Capitani dei Quartieri, l'accensione della lampada votiva, nella Basilica Cattedrale, ad invocare la protezione del Santo Patrono Geronzio.
Da alcuni anni si è pensato di arricchire la manifestazione con la nascita delle compagnie d'armi: il gruppo "Arcieri dell'Oca" e il gruppo "Balestrieri dell'Oca" che constribuiscono, assieme alle squadre dei paggi di Quartiere, alla spettacolarità del Palio.
L'Associazione organizza anche il Premio "Il Cagliese" attraverso il quale si vuol dare riconoscimento a quelle persone che nella Città, silenziosamente, lavorano e si impegnano, in maniera volontaria, alla sua crescita e valorizzazione.
I Giochi Storici sono inoltre attivi nel recupero e nella salvaguardia del patrimonio storico e artistico della Città di Cagli attraverso il contributo per restauri in numerose chiese cittadine come San Francesco e San Bartolomeo e attraverso il recupero di scritti di nostri illustri concittadini; per citare un esempio nel 2001 è stato donato alla biblioteca comunale uno scritto del commediografo cagliese Bernardino Pino vissuto nel XVI secolo.