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Il tipo di tiro che viene fatto dagli Arcieri dell’Oca con gli archi utilizzati è il cosiddetto tiro istintivo, quello che era poi il modo di tirare originario degli arcieri, medioevali o rinascimentali che siano.
E’ il modo di tirare con l'arco più naturale in assoluto ma al tempo stesso più difficile, quello che conta più di tutto è la conoscenza delle caratteristiche del proprio arco, unite all’esperienza nel parametrare la distanza che lega l’arciere al bersaglio senza poter fruire di riferimenti di mira alcuno come nel tiro moderno, ma basandosi esclusivamente sul proprio istinto.
Oggi questo tipo di tiro ha una sua logica applicazione in situazioni particolari, è assurdo pensare di competere con questi archi in gare oltre i 40 metri, dove la parabola della freccia diventa tale da non poter più essere subconsciamente concepita e corretta.
Questi tipo di tecnica trova la sua più consona applicazione, e diventa addirittura più vantaggiosa di altre, nei tiri a distanze sconosciute, a bersagli in movimento o dove si vuole tirare in pochissimo tempo e senza la possibilità di valutare esattamente la distanza dal bersaglio è fondamentale quindi essere tutt’uno con il proprio arco, mirare con tutto il corpo e non solo con gli occhi, è fondamentale quindi sensibilizzarsi sull’assetto del corpo e non rimanere vincolati a schemi accademici di tiro "scuola".
Per concludere, questa pratica di tiro che ha accompagnato l'uomo per più di ventimila anni ha sicuramente lasciato qualcosa nel più profondo di noi ed è un'affascinante avventura riscoprirla e praticarla. |
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