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  Nel rispetto dei criteri storici, oltre alle comprovate testimonianze che riportano certezze sulla presenza della balestra nel territorio Cagliese, nasce a Cagli la “Compagnia Balestrieri dell’Oca”.

Anche il noto annalista del 1600 Antonio Gucci che ne trae notizia dal libro della Cancelleria comunale, riporta che nella Città venivano disputati i tornei di balestra. Nota storica di rilievo e per la Compagnia e per la Città di Cagli, la figura del cagliese Accorsoli Annibale, componente della corte del duca Federico di Urbino il quale ebbe l’onore della condotta dei balestrieri a cavallo e delle corazze del duca, combattendo al suo fianco.

La Balestra antica “manesca” vero e proprio capolavoro di arte incisoria artigianale, era in antichità un’arma micidiale da cui dipendevano le sorti di una battaglia. Papa Innocenzo II, nel 1139, vietò ai Cristiani di adoperarla tranne che per battersi contro gli infedeli a causa delle atroci ferite che essa infliggeva. Oggi la “Compagnia Balestrieri dell’Oca”, ne ripropone l’utilizzo con appassionanti esibizioni mostrandone precisione e potenza di tiro.