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“Hebbe i suoi natali a guisa di fenice dall’antico Cagli, che nel colle vicino già si trovava, dove per ancora ne restano le vestigie”.





Con questa scrittura limpida e suggestiva, che non riesce a nascondere l’amore filiale per la propria patria, l’annalista cagliese Antonio Gucci raffigurava Cagli in seguito alla traslazione del 1289 dalla Banderuola al sottostante Piano di Sant’Angelo.
L’Associazione Giochi Storici, in un’ideale continuità di sentimenti tra generazioni, intende, con Cagli inRinascimento, rianimare le antiche mura del centro storico di una luce rinascimentale, periodo in cui la Città si presentava come un enorme cantiere aperto alle novità architettoniche e culturali di quest’epoca così ricca di fermenti per l’Italia e, in particolare, per l’illuminato Ducato di Urbino.




Nel 2006 l’Associazione Giochi Storici organizza la prima edizione di Cagli inRinascimento con lo scopo di promuovere e valorizzare i gruppi storici che la compongono e di “sperimentare” nuove attività inerenti al periodo rinascimentale.
In quest’occasione, accanto all’importante presenza del gruppo arcieri dell’oca, del gruppo balestrieri dell’oca e del gruppo tamburi, si realizza un laboratorio di commedia dell’arte che coinvolge molti giovani soci. Sarà questo il punto iniziale da cui prenderà corpo la compagnia dei “Guitti dell’oca”.
I gruppi storici, attualmente, permettono all’Associazione di proporre un vasto panorama di attività, legate al periodo rinascimentale, sia a Cagli che in tutte quelle Città che hanno richiesto, nel corso degli anni, le compagnie per migliorare e qualificare le proprie manifestazioni.




In questi anni, Cagli inRinascimento, ha assunto la forma di un vero e proprio cantiere, nel quale l’Associazione Giochi Storici ha avuto la possibilità di sperimentare nuovi gruppi e di consolidare i gruppi esistenti, in una logica di miglioramento di se stessa, dando possibilità alle compagnie di cimentarsi nelle rispettive attività, cosa difficilmente praticabile durante i frenetici giorni del Palio Storico “Giuoco dell’oca”, la seconda domenica di agosto.
Nel giro di poco tempo l’appuntamento ha subito una sorta di codificazione ponendo al suo interno i due tornei nazionali di arco e balestra, a cui partecipano le Città aderenti alla CAST e alla LITAB, l’esibizione della compagnia dei “Guitti dell’oca”, che ripropone il teatro rinascimentale nelle sue varie declinazioni e la mostra dei costumi storici, oltreché l’immancabile presenza di luoghi di ristoro nei quali gli avventori possono degustare piatti rinascimentali serviti da personaggi in costume.
Tale codificazione, però, non ha fatto perdere il carattere sperimentale e aperto alle novità che ha fatto nascere e crescere la manifestazione, sempre in funzione di un maggior approfondimento e di un’aderenza all’epoca di riferimento: quella rinascimentale.